Nell’ambito della chirurgia estetica del seno, fra il consueto parlare di mastoplastica additiva e riduttiva, dimentichiamo talvolta di dare spazio ad un intervento importante, la mastopessi, che incontra il favore di chi, grazie ad esso, risolve un fastidioso problema estetico: il cosiddetto “seno flaccido”, causato solitamente dall’eccessivo rilassamento dei tessuti in seguito ad una dieta dimagrante, o “svuotato”, come nel tipico caso di ptosi post-gravidica. 
La ptosi mammaria può essere conseguenza di diversi altri fattori come l’età o i disturbi ormonali che producendo un’involuzione della componente ghiandolare determinano una riduzione complessiva del volume mammario. 
Il seno, in questi casi, non è troppo grosso da richiedere una riduzione, né così piccolo da rendere necessario l’aumento. 

Come
La mastopessi consiste nel sollevare il seno rilassato e, qualora questo si presenti anche svuotato, nel riempirlo ripiegando all’interno i suoi stessi tessuti. 
La mastopessi, che viene eseguita in anestesia generale nell’ambito di una struttura autorizzata alla realizzazione di un intervento chirurgico in regime di Day Hospital, ha un’indicazione chirurgica quando la proiezione del complesso areola-capezzolo corrisponde ad una posizione al di sotto del solco sottomammario.
Le incisioni sono paragonabili a quelle della mastoplastica riduttiva, ma decisamente più contenute : se la cute e il volume non sono eccessivi si può risolvere il caso clinico in esame incidendo solo intorno all’areola, e si parla di tecnica ‘periareolare’;per casi intermedi, invece, basta un’incisione verticale (dall’areola al solco mammario), oppure ad L, o una piccola T. Quindi si rimodella il seno riposizionando l’areola ed il capezzolo al giusto livello ed eliminando la pelle in eccesso per ottenere una forma esteticamente gradevole. 
Le incisioni che si effettuano nel corso dell’intervento lasciano delle cicatrici destinate a migliorare il loro aspetto, fino a diventare poco evidenti. 
La sutura intradermica finale, precisa e minuziosa, completa l’intervento: essa verrà rimossa definitivamente dopo circa due settimane. Raramente è necessario applicare un drenaggio. 
Il periodo post-operatorio prevede una medicazione protettiva che verrà sostituita successivamente da un reggiseno contenitivo da indossarsi giorno e notte per almeno un mese. 
Il rischio di complicanze è minimo. 

Quando
In età successiva ai 20. 

Perché
La comparsa più o meno improvvisa, ma certamente inattesa, del rilassamento dei tessuti mammari, crea alla paziente non solo un problema estetico, ma anche un problema psicologico, dovuto alla difficoltà di accettare tale modificazione corporea.