Il corpo umano, nella sua complessità anatomica, rappresenta l’immagine dell’armonia estetica, determinando in chi lo osserva la percezione della bellezza. Lo scopo della chirurgia estetica è quindi non solo quello correttivo e ricostruttivo, ma anche quello di ripristinare un’armonia estetica ideale. Rientra in quest’ottica la gluteoplastica additiva; sempre più frequentemente oggi si richiede l’aumento di volume e la ridefinizione della forma dei glutei . La gluteoplastica additiva rappresenta quindi l’unica soluzione definitiva al problema, coadiuvata da tecniche quali la liposcultura ed il lipofilling. L’intervento, viene di solito eseguito in anestesia locale più sedazione, deve essere sempre preceduto da un accurato disegno preoperatorio delle linee di incisione che devono avere posizione e lunghezza rigorosamente simmetriche. La tecnica chirurgica prevede un’incisione cutanea in corrispondenza dell’intersolco naturale del gluteo attraverso cui viene introdotta la protesi che viene accuratamente sistemata nella cavità predisposta. Una sutura continua intradermica conclude l’intervento, al quale non residueranno cicatrici in modo visibile. I punti di sutura vengono rimossi ambulatorialmente dopo 8-10 giorni.
Alternativa alla tecnica chirurgica, prevede l’utilizzo di un nuovo prodotto biocompatibile permanente: BIOALCAMID; si tratta di un innovativo filler composto per il 3% da polimero reticolato polialchilimmidico (quindi non degradabile), e per il rimanente 97% da acqua apirogena sotto forma di gel. L´iniezione di tale materiale, viene eseguita nel piano sottocutaneo e non intradermico, dopo la quale, un leggero massaggio distributivo. Una volta iniettato si ha la formazione di una capsula sottile naturale e fisiologica. BIO-ALCAMID viene così inglobato dalla capsula dando origine ad una e vera e propria endoprotesi, la cui rimozione, facile e non traumatica può avvenire in qualsiasi momento. Le successive correzioni, se necessarie, potranno essere effettuate a distanza di circa quattro settimane l’una dall´altra. L´effetto finale corrisponderà al volume immediatamente acquisito all´atto dell´impianto. Dopo il trattamento è possibile che si verifichi una reazione di tipo infiammatorio con arrossamento della superficie cutanea, che scompare dopo alcune ore. Il prodotto provoca inoltre una dolenzia transitoria nella zona di iniezione. In caso di ematomi si possono utilizzare creme o gelificati finalizzati alla risoluzione degli stessi. Si consiglia completare i trattamenti per deficit complessi in più sedute. In caso di impianto in pazienti particolarmente sensibili si può intervenire previa anestesia locale per alleviare il dolore.
Il primo
ingrandimento dei glutei è stato
eseguito soltanto nel 1965, da Bartels che utilizzò per lo scopo una coppia di
normali protesi mammarie. Bisogna tuttavia aspettare fino al 1991 per disporre
di una statistica su risultati nell' arco di 10 anni (pubblicata da
Gonzalez-Ulloa) ed addirittura fino allo scorso aprile 2003 per leggere su una
rivista scientifica internazionale i risultati ottenuti utilizzando protesi al
silicone specifiche per glutei su 160 pazienti trattati nell' arco di 15 anni.
Negli ultimi 5-6 anni, infine, ha fatto la sua comparsa la
gluteoplastica mediante lipofilling
(trapianto di grasso prelevato da altra sede corporea). Questa tecnica
garantisce ottimi risultati con minimi rischi, ma non è utilizzabile nei
pazienti magri, e quindi non può sostituire, nella maggior parte dei casi, il
più complesso ingrandimento con protesi.
Come appena detto, esistono due tecniche utilizzabili per ingrandire i glutei: la gluteoplastica con protesi, oppure la gluteoplastica con microinnesti di grasso autologo, prelevato dal paziente stesso (lipofilling, o più propriamente lipostruttura). Per ciascuna di queste tecniche di base esistono poi diverse varianti.
Sebbene si esegua ormai da molti anni, l' ingrandimento dei glutei non ha raggiunto un' ampia diffusione nel mondo della chirurgia estetica, e sono pochi i chirurghi che lo eseguono. Nel 2002, su 1.620.502 interventi di chirurgia estetica eseguiti negli Stati Uniti da medici specialisti in chirurgia plastica, le gluteoplastiche sono state soltanto 614. Tra le ragioni per questa limitata diffusione bisogna sicuramente considerare la novità della procedura, ancora sconosciuta ai più, ma soprattutto il rischio di complicanze a seguito dell' impianto di protesi glutee, che non è trascurabile.
L'
impianto di protesi glutee non gode di buona reputazione tra i chirurghi
estetici, sia per una frequenza piuttosto alta di complicanze, sia perchè è
stato a lungo eseguito soltanto in paesi con scarso controllo della professione
medica e bassa tutela dei pazienti. Solo recentemente, con l' aumentare della
richiesta per questo tipo di intervento, si è potuto disporre di statistiche
controllate che non sembrano confermare la cattiva reputazione della
gluteoplastica con protesi, e forse ne consentiranno una maggiore diffusione nel
prossimo futuro.
Diverso il discorso per la più recente tecnica di ingrandimento mediante
lipofilling/lipostruttura, che si è dimostrata estremamente affidabile e sicura.
In questo caso, tuttavia, la diffusione è frenata dalla scarsità di pazienti
idonei (è necessario poter prelevare da altra sede corporea almeno 1.000 cc di
grasso, circostanza rara nella popolazione che richiede l' ingrandimento gluteo,
normalmente piuttosto magra)