Gaspare Tagliacozzi – "De curtorum chirurgia" La regione orbitopalpebrale può
essere considerata il centro dell’espressività del volto, immediatamente
osservata durante i rapporti interpersonali; per questo eventuali inestetismi
sono frequentemente motivo di richiesta di interventi correttivi.
Le palpebre sono spesso colpite per prime dal processo di invecchiamento.
Capita quindi che soggetti intorno ai 35-40 anni, con un eccesso di pelle alla
palpebra superiore, borse sotto gli occhi e abbassamento del sopracciglio,
acquisiscano un’aria e non più giovane.
La blefaroplastica, che significa “ modellamento delle palpebre “, è
l’intervento che corregge questi inestetismi , ringiovanendo , più di ogni altro
intervento di chirurgia estetica del volto, l’aspetto di una persona.
E’ un intervento quindi molto attraente per i pazienti, anche perché le
cicatrici residue a livello palpebrale risultano praticamente invisibili.
Anche problematiche minori come le occhiaie scure, l’occhio cerchiato, le zampe
di gallina, possono essere corrette con la blefaroplastica associata a
trattamenti complementari come il peeling chimico o il Laser.
Come
Si può intervenire sulla palpebra superiore o su quella inferiore,così come su
entrambe. Prima che le incisioni vengano eseguite, viene valutato e disegnato
l’eccesso cutaneo. Il disegno viene eseguito in modo tale che la cicatrice
finale possa cadere in una normale piega cutanea.
La via d’accesso utilizzata nella nostra pratica corrente è quella transcutanea
per il trattamento della palpebra superiore finalizzato a correggere l’eventuale
ptosi derivante dall’abbassamento del margine palpebrale, che nella sua
posizione di riposo risulta più basso rispetto al punto di riferimento anatomico
normale ( il che rappresenta in molti casi un ostacolo alla visione ), e la
transcongiuntivale per quella inferiore,evidenziata talvolta da pliche
ridondanti dovute a deficit tissutali.
La cute viene scollata delicatamente dai tessuti circostanti. La quantità
adeguata di adipe in eccesso viene asportata e quindi la cute richiusa con
materiale di sutura sottilissimo.
In ambedue le vie d’accesso può essere associata una cantoplastica laterale.
Le tecniche di blefaroplastica , se effettuate singolarmente e non nell’ambito
di un trattamento più complesso di ringiovanimento del volto, possono essere
eseguite in una struttura autorizzata alla realizzazione di un intervento
chirurgico in regime di Day Hospital, cosicché il paziente possa tornare a casa
lo stesso giorno.
L’operazione viene eseguita in anestesia locale eventualmente anche sotto
sedazione.
L’anestesia locale consiste nell’infiltrazione della regione palpebrale in cui
verranno introdotte piccole quantità di anestetico locale.
La sedazione viene eseguita dall’anestesista prima e durante l’intervento per
via endovenosa al fine di creare al paziente uno stato di indifferenza
all’ambiente circostante.
Dopo l’intervento verrà applicata sugli occhi una medicazione leggera e degli
impacchi freddi per attutire gran parte dell’edema, che tende a scomparire fra
il quinto e il settimo giorno.
Nei primi giorni successivi l’intervento infatti può essere visibile il gonfiore
delle palpebre accompagnato da ecchimosi e discromie più o meno evidenti a
seconda dei soggetti.
Questo tipo di intervento può comportare dolore minimo,eventualmente
controllabile con normali analgesici.
I punti di sutura vengono asportati ambulatorialmente a distanza di 4-5 giorni.
Le complicanze sono rare. Nella lista sono da annoverarsi l’eventuale
possibilità di formazione di un accumulo di sangue al di sotto delle ferite,
ossia di un ematoma.
In alcuni casi si ritiene necessario, per rendere più celere la guarigione, la
rimozione dei coaguli. Le infezioni sono veramente rare. Occasionalmente può
sembrare che la palpebra sia leggermente stirata lontana dal globo oculare a
causa di un’anomala guarigione degli esiti cicatriziali profondi. Un problema
temporaneo quest’ultimo a cui si può ovviare con la correzione chirurgica in un
secondo tempo.
Nelle due o tre settimane successive all’intervento potrebbero comparire lungo
le linee di incisione piccole tumefazioni, quali cisti o ghiandole sudoripare
occluse, che generalmente tendono a scomparire spontaneamente. Solo in alcuni
casi ne viene consigliata l’asportazione. Tutti questi trattamenti minoritari
possono essere eseguiti ambulatorialmente.
Quanto alla ripresa di lavoro e attività sociali, possiamo dire che essi saranno
limitati per un periodo di circa 10 giorni. La guida dell’automobile potrà
essere ripresa dopo una settimana. L’esercizio dell'attività sportiva dopo due
settimane.
Lo stesso dicasi per il trucco.
L’esposizione solare dovrà essere evitata per almeno due mesi.
Quando
A qualsiasi età se esistono le indicazioni (pelle in eccesso, borse, occhi
“gonfi”, palpebra indebolita).
Perché
L'effetto di ringiovanimento ottenuto con la blefaroplastica è notevole e, dato
che migliora l’espressività dello sguardo, si ripercuote positivamente anche sul
resto del viso.
I risultati, inoltre, sono stabili e definitivi per molti anni.
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E' possibile perfino fare gli occhi simil-orientali.
Come? Durante l'intervento della palpebra superiore, il chirurgo può tirare "in
su" la parte finale della palpebra,fissandola al periostio, struttura molto
rigida e resistente dell’osso frontale.
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